Ischia: che passione!

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Casamicciola porto
Casamicciola porto

Ischia, la prima colonia della Magna Grecia, già nel XIX secolo era una località turistica famosa in tutto il mondo. Basti pensare che il terribile sisma che sconvolse Casamicciola Terme nel luglio del 1883 fu ribattezzato dalla stampa dell’epoca come il “terremoto dei ricchi”, tanta, a quel tempo, era la presenza sull’isola dei ceti più abbienti della borghesia italiana post-unitaria.
Negli anni ruggenti del boom economico, la sua fama di località termale per antonomasia determinò l’affermarsi di un modello turistico più legato ai grandi numeri, in grado di soddisfare la domanda, sempre crescente, di cure termali sovvenzionate dallo Stato. Turismo di massa si chiama, diverso, per intendersi, dagli ambienti un pò effettati della vicina “isola Azzurra”, ma non per questo dotato di meno appeal. Al contrario, le terme, insieme all’estensione territoriale, – Ischia non è un’isola che si gira in un giorno -, hanno favorito soggiorni mediamente più lunghi rispetto ad altre località, mitigando di molto il turismo “mordi e fuggi” toccato inevitabilmente in sorte alle più piccole Capri, Procida o le vicine Ventotene e Ponza.

Non solo. Negli ultimi dieci anni l’evoluzione del termalismo, sempre meno sociale e più attento alle “ragioni” del fitness e del wellness, sta attraendo sull’ “isola Verde”, un target più giovane di visitatori alla ricerca di benessere fisico, ma anche desideroso di scoprire paesaggi, squarci, ambienti di cui l’isola pure è piena.

La più grande del Golfo di Napoli ha infatti un’orografia collinare e, soprattutto, una vegetazione lussureggiante fatta di macchia mediterranea, castagneti, agrumeti e vigneti. Proprio la viticoltura è stata per secoli il “core business” di Ischia, un’attività che il turismo non è “riuscito” a scalzare. Certo, la superficie vitata – come dicono gli agronomi – è diminuita rispetto a trenta, quaranta anni fa, ma la coltivazione della vite resta un elemento fondante dell’identità degli ischitani.

L’isola è amministrativamente divisa in sei comuni.

Castello aragonese
Castello aragonese

A nord-est si trova il capoluogo omonimo, Ischia, suddivisa nelle due località di Porto e Ponte. Assolutamente da non mancare una visita al Castello Aragonese, la cartolina dell’isola, che si trova alla fine del “borgo di Celsa”, l’antico nome con cui era conosciuta Ischia Ponte.

Sulla costa settentrionale incontriamo invece i due comuni di Casamicciola Terme e Lacco Ameno che, storicamente rappresentano i luoghi del riscatto turistico del territorio dopo le difficoltà della seconda guerra mondiale. Fu infatti in questi due comuni che il Commendatore Angelo Rizzoli realizzò all’inizio degli anni ‘50 del ‘900 i suoi più ingenti investimenti alberghieri e immobiliari, invitando alla sua “coorte ischitana” il meglio del jet set internazionale dell’epoca.

Lacco Ameno
Lacco Ameno

A  Lacco Ameno c’è anche il Museo archeologico di Pithecusa che, insieme ai vicini scavi attorno al santuario di Santa Restituta, rappresenta uno dei musei più importanti della Magna Grecia. Poco distante dal Museo si trova il parco termale del Negombo che si contende con i Giardini Poseidon di Forio, la palma di miglior stabilimento termale sull’isola.
Sulla costa occidentale, incontriamo Forio, “la terra del sole” perchè grazie alla sua felice esposizione è in assoluto il comune migliore per ammirare gli splendidi tramonti dell’isola. Forio è anche il comune territorialmente più esteso e quello con il litorale più grande, cinto dai due promontori di Punta Caruso a Nord e Punta Imperatore a Sud. Tante le cose da fare e vedere, dalla splendida Chiesa del Soccorso, ai Giardini La Mortella, passando per la Colombaia di Luchino Visconti al’ingegnoso sistema di torri di avvistamento realizzato dai locali per fronteggiare le invasioni saracene. Fino naturalmente ai Giardini Poseidon, di cui abbiamo già riferito. Manca l’esperienza più bella di tutte: un bagno, sta bene pure al chiaro di luna, nelle pozze di acqua termale della baia di Sorgeto, lungo il versante sud-occidentale di Forio e dell’isola d’Ischia.

Maronti
Maronti

Per ultimi, ma solo per ragioni espositive, restano i due comuni di Barano d’Ischia e Serrara Fontana. Sono i due comuni della costa meridionale dell’isola e, contrariamente a quello che evoca la parola Sud, sono anche quelli più in alto sul livello del mare.
La spiaggia dei Maronti e il borgo marinaro di Sant’Angelo sono le località attorno alle quali si è sviluppato il grosso della ricettività turistico-alberghiera dei due paesi. Per il resto, questa parte dell’isola ha conservato numerose tracce del proprio passato agricolo, a cominciare da una tradizione gastronomica prevalentemente di terra che, per chi non conosce la storia di Ischia, può sembrare una bizarria trattandosi pur sempre di un’isola.

Insomma a Ischia non manca niente. Terme, mare, natura, cultura, cibo e un’ottima ricettività alberghiera, che conta quasi 400 hotel sull’isola d’Ischia di tutte le categorie: dalle cinque stelle, ai tanti 3 stelle sparsi per i suoi sei comuni.

Sant' Angelo
Sant’ Angelo

Arrivare a Ischia in traghetto o in aliscafo è facilissimo: giunti a Napoli basta raggiungere il Molo Beverello, al centro del porto, per gli aliscafi; il vicino varco Pisacane (o Calata Porta di Massa), sempre su via Marina, per i traghetti. Dalla stazione ferroviaria e dall’aeroporto di Capodichino è possibile usufruire di un comodo servizio taxi che collega i punti nevralgici della città partenopea (come appunto stazione e punti di imbarco), a tariffe predeterminate assolutamente convenienti – per tratta, non a persona!
In alternativa, sempre dalla stazione ferroviaria o dall’aeroporto di Capodichino, c’è il comodo Alibus, il pullman della locale compagnia di trasporto pubblico che, con ottima frequenza e al costo di € 3,00, vi accompagna ai punti d’imbarco senza fermate intermedie.

Pronto Ischia

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