Monopoli: la “città unica” di Puglia

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Lungomare nel centro storico di Monopoli – Photo Francesco Ippolito

Dolcemente affacciata sul Mar Adriatico, Monopoli, in provincia di Bari, è una graziosa località turistica caratterizzata da storia e arte millenaria, da vaste campagne disseminate di contrade e natura generosa, da mare limpido e spiagge sabbiose, da sapori genuini e tradizioni popolari.

Monopoli tutta da scoprire, quindi.

Di origini antichissime, la sua esistenza viene datata nel lontano Paleolitico, testimoniata dai ritrovamenti archeologici dello scheletro di un bambino nella Grotta delle Mura, vicino Porto Rosso; fu certamente abitata già in epoca messapica, intorno al V sec. a.C. come si può constatare dai resti archeologici nell’area sottostante la Cattedrale (e non solo).

Nel corso dei secoli, Monopoli ha visto un susseguirsi di dominazioni: Longobardi, Bizantini che governarono per quasi 5 secoli, Normanni, i quali portarono prosperità economica e ampliamento del centro abitato. Successivamente ci furono gli Svevi, gli Angioini, gli Aragonesi, i Veneziani, gli Spagnoli per circa 200 anni, i Francesi e infine il Regno Borbonico.

Porto di Monopoli

L’origine di Monopoli sembra essere varia: “città unica” dal greco Monos Polis, sarebbe diventata un’unica città nel 545 d.C. quando gli abitanti di Egnazia in fuga durante la guerra contro i Goti, si stanziarono qui insieme alle popolazioni locali; un’altra versione sostiene che i Cretesi approdati sulle coste pugliesi la chiamarono Minos Polis (Minopolis) in onore del loro Re Minosse. O ancora secondo una tesi più religiosa, fu “l’unica città” ad aver abbracciato il Cristianesimo a quel tempo in questa zona di Puglia.

L’itinerario parte dal cuore pulsante di Monopoli, Piazza Vittorio Emanuele II, conosciuta dai monopolitani come il Borgo, attorno al quale si sviluppa il centro nonchè il fulcro commerciale e amministrativo, dove si concentrano negozi e uffici.
Viene chiamato anche quartiere murattiano, per via della sua forma a scacchiera, che prende il nome da Gioacchino Murat, vicerè durante la dominazione francese dei primi del’800 che volle promuovere un nuovo assetto urbanistico nei comuni del regno.
Sotto la piazza sono stati di recente ristrutturati i rifugi antiarei realizzati nel corso della Seconda Guerra Mondiale per ripararsi dai bombardamenti.

Da Piazza Vittorio Emanuele II, si entra nel “Paese Vecchio” attraversando Largo Plebiscito, dove una volta vi era una delle 3 porte di accesso: Porta Nuova.
Immaginando di oltrepassare la porta, s’incontra sulla destra la chiesa di San Francesco d’Assisi con l’annesso ex convento, attuale Municipio.

Scendendo lungo Via Garibaldi, un tempo Via dei Mercanti, ed in effetti tutt’oggi mantiene questa caratteristica grazie ai numerosi negozi, ristoranti e pub che si sussegguono.
Arrivati in Piazza Garibaldi, anch’essa un tempo Piazza dei Mercanti, crocevia di commerci e scambi per la sua immediata vicinanza al porto, si è catapultati in altre epoche storiche: all’angolo la Torre Civica del ‘500 con la Colonna Infame, antica gogna, la Statua di S. Gennaro, lo Stemma Monopolitano (fu donato da Federico II in onore della fedeltà dimostrata dal popolo: le 3 rose bianche, mentre lo scudo rosso sta a ricordare il sangue versato). Al di sopra si trova l’orologio e il campanile.
Girando lo sguardo si nota il famoso Caffè Premiato Venezia, testimonianza rimasta della presenza veneziana (al suo interno si possono ammirare le volte ogivali);  l’attiguo Palazzo della Dogana e l’odierna Biblioteca Comunale Rendella, ex caserma spagnola, sotto la quale sono stati ritrovati resti di una chiesa con affreschi e di una necropoli medievale.
Il palazzo divenne nell ‘800 teatro in stile neoclassico, mentre a metà del 1900 fu trasformato in biblioteca.
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Terra di Bari: la Puglia tra storia, arte e natura

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La Puglia, ovvero il “Tacco d’Italia”, è la regione più orientale della penisola.
Caratterizzata da aspetti morfologici, culturali e artistici assai diversi, la Puglia è suddivisa in 3 subregioni: il Gargano a nord, la Terra di Bari e le Murge nella zona centrale e il Salento a sud.
Tutte legate dagli stessi comuni denominatori: sole, mare, storia e gastronomia.

Il centro della Puglia corrisponde alla zona delle Murge che si estende per gran parte della provincia di Bari, BAT (Barletta-Andria-Trani), delle province di Taranto e Brindisi verso sud, fino alla provincia di Matera, in Basilicata.
Padroneggia lungo la meravigliosa costa adriatica, capoluogo di regione, la città di Bari.  La sua strategica posizione l’ha resa da sempre un fondamentale punto di riferimento nelle relazioni con i paesi affacciati sul Mediterraneo.
Caratteristico è il suo nucleo storico, meglio conosciuto come Bari Vecchia, in cui sorge la famosa Basilica di San Nicola e piazza Ferrarese, cuore pulsante della città nonchè centro della movida barese.

Polignano – A picco sul mare

Il litorale sud è il luogo ideale dove trascorrere un paio di giorni all’insegna della natura, dell’arte e del relax. A circa 35 km da Bari, sorge la piccola cittadina di Polignano.
A picco sul mare Adriatico, Polignano offre un incantevole borgo antico, scorci mozzafiato e bellissime grotte marine dalle acque azzurre-verdi e limpide.
La più suggestiva e famosa è la grotta Palazzese.

Scorcio del borgo antico di Monopoli

A pochi chilometri da Polignano a mare si trova Monopoli, ridente città turistica celebre per le lunghe spiagge sabbiose del Capitolo e il tipico centro storico di origine medievale, in cui perdersi alla ricerca di antiche tradizioni, angoli pittoreschi e chiese rupestri.

Navata centrale della Cattedrale di Monopoli Photo Francesco Ippolito

Qui è ubicata la Cattedrale Maria SS. della Madia, in stile barocco e decorata con marmi policromi.
Il recente restauro ha riportato alla luce il fastoso interno a croce latina a tre navate.
Il Castello di Carlo V, a pochi passi dal porto, fu costruito nel 1552 insieme alla cinta muraria con funzione difensiva; fu poi ristrutturato nel 1660 divenendo castello di residenza nelle forma attuale pentagonale con torri ai vertici.

Luogo di incontro tra il paese vecchio e la zona murattiana è Piazza Vittorio Emanuele II, conosciuta dai monopolitani come il Borgo e centro commerciale della città, in cui si trovano numerosi negozi, locali, ristoranti e uffici.

Per chi ama la cultura e l’aria aperta, imperdibile è l’agro monopolitano, costituito da circa 100 contrade e disseminato di antiche e bianche masserie, chiese e grotte rupestri e distese di ulivi, mandorli e carrubi.
Tra le grotte e chiese rupestri meritano una visita la cripta dello Spirito Santo, nei pressi del cimitero, una vera e propria chiesa ipogea con resti di decorazioni parietali all’interno, e la chiesa di Cristo delle Zolle dalla maestosa architettura barocca-cinquecentesca, recentemente restaurata e divenuta sede di manifestazioni teatrali estive.
Punto panoramico d’eccellenza è il Monte San Nicola, dal quale si può ammirare tutto il vasto territorio di Monopoli. Continua a leggere