Dove andare in vacanza quest’estate?

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Il pittoresco centro storico di Rethymno
Il pittoresco centro storico di Rethymno

Arrivati in questo periodo dell’anno la domanda è sempre la stessa: Dove andare in vacanza quest’estate?

Io personalmente dovrò vedere finire la bella stagione e attendere gli inizi dell’autunno per pronunciare la parola “vacanze”, perciò mi aiuto con la fantasia e sogno ad occhi aperti…
Cosa scegliere? Mari tropicali o capitali europee? Natura incontaminata o metropoli supertecnologiche? Itinerari on the road o soggiorni relax?

E voi? Avete già scelto la meta per le vostre vacanze?

Per i ritardatari e gli eterni indecisi, ecco qui diverse proposte:

Scorcio del borgo antico di Monopoli - Photo Francesco Ippolito
Scorcio del borgo antico di Monopoli – Photo Francesco Ippolito

1) Se desiderate restare in Italia, allora la Puglia, la mia bellissima regione, è sempre la soluzione giusta.
Avrete solo l’imbarazzo della scelta tra il Gargano, la Terra di Bari e il Salento: qui propongo un giro tra i caratteristici centri storici di Monopoli, Polignano, Ostuni, tra i trulli di Alberobello e le grotte di Castellana, tra le masserie fortificate di Fasano e la pittoresca Valle d’Itria.

Sito archeologico di Cnosso2) Chi vuole optare per il Mare estero, senza andare troppo lontano, potrà valutare la Grecia: Creta con le sue spiagge e calette disseminate lungo tutta la costa, le sue incantevoli città come Rethymno, Chania e Iraklion, la vivacissima movida e la storia e l’archeologia millenaria di Cnosso, Festos e Malia.

3) Se amate i paesi del Nord Europa, allora la Svezia fa al caso vostro: Stoccolma in primis, è una stupenda capitale a misura d’uomo, dai paesaggi fiabeschi, che sa coniugare la modernità di una metropoli con il fascino della natura.

Panoramica isola Riddarholmen e Gamla stan
Panoramica isola Riddarholmen e Gamla stan

Girare con un battello tra i suoi isolotti-quartieri, immersi in oasi verdi, regala scorci veramente suggestivi.
E poi il suo centro storico con un dedalo di viuzze, le sue boutiques di moda e design, il Palazzo Reale, i locali notturni…
Se poi unite un itinerario nella lussureggiante campagna svedese, ecco servita una vacanza naturalistica.

Midtown Manhattan - 5th Avenue
Midtown Manhattan – 5th Avenue

4) Volete andare oltre oceano? Un classico intramontabile… New York.
In qualsiasi periodo dell’anno, la Grande Mela sa sempre offrire qualcosa di magico.
Una metropoli caotica, cosmopolita, che non si ferma mai, ma dall’appeal fortissimo.
Se preferite conoscere l’arte, potrete visitare il Metropolitan Museum, il Moma, il Guggenheim; se avrete voglia di shopping, troverete centinaia e centinaia di centri commerciali e negozi in tutta Manhattan; se vorrete passeggiare tranquillamente, il Central Park, il polmone verde nel cuore di NYC, sarà uno dei posti privilegiati.
E ancora la Statua della Libertà ed Ellis Island per scoprire gli antenati americani, il Greenwich Village e Wall Street per immergersi nella vita quotidiana dei newyorkesi, Time Square, il Ponte di Brooklyn…

IMG_34665) Dall’altra parte del mondo, se siete più in spirito zen, visitate la Thailandia: dal mare tropicale delle migliaia di isolette, alla frenesia di Bangkok, una capitale ricca di contraddizioni ma dalla travolgente spiritualità; dai colorati mercatini galleggianti e antichi templi buddhisti alle selvagge e spettacolari foreste di Chiang Mai.

Quindi, non mi resta che dirvi: Buona vacanza 🙂

Valeria Dicarlo

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L’isola di Creta: mito, storia e natura

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Creta è l’isola più grande della Grecia e la quinta nel Mediterraneo, dopo la Sicilia, la Sardegna, Cipro e la Corsica; conta una superficie di 8.300 km per una costa lunga 1040 km.

Sito archeologico di Cnosso

Per le sue dimensioni e le testimonianze storiche, Creta offre un’ampia varietà di luoghi di notevole interesse: i famosi palazzi della civiltà minoica, le bellezze naturali, le alture e le spiagge bianche e sabbiose, i locali notturni e di divertimento, i villaggi rurali con le usanze tradizionali…
L’isola è divisa amministrativamente in 4 dipartimenti; girarla e conoscerla tutta in una settimana non èun’ impresa da poco, ma qualsiasi sia l’itinerario, Creta saprà regalare sensazioni emozionanti, scenografie colorate e calorosa ospitalità.

La chiesa di Agios Minas a Iraklion

1° giorno: Iraklion
Capitale di Creta, è una città ricca di storia, centro politico ed economico, in cui vive più di 1/5 della popolazione dell’isola.
L’itinerario a piedi non può che iniziare dalla visita del Museo Archeologico, di rilevanza modiale grazie all’esposizione di reperti di epoca minoica. Qui si possono osservare: il Disco di Festo, in terracotta risalente al 2000-1700 a.C. decorato con geroglifici su entrambi i lati; il vaso Rhyton tauriforme di steatite nera che riproduce la forma di un toro con occhi in cristallo di rocca e diaspro e corna dorate; la Dea dei Serpenti, del 1700, e ancora gli affreschi murali minoici provenienti dai palazzi e le ville minoiche, in cui sono raffigurati animali, uomini, feste e processioni. Vari pezzi di pitture sono stati riprodotti, come si può dedurre.
Attraversando Platia Eleftherias, Piazza della Libertà, in direzione sud si imbocca la Odos Averof, che conduce in Platia Kornarou, in cui si trova la veneziana Fontana Bembo.
Percorrendo la via del Mercato (Odos 1866) tra bancarelle di generi alimentari, negozietti di souvenir, caffè con tavolini all’aperto, si giunge nel cuore di Iraklion: Platia Venizelou con la Fontana Morosini, simbolo e luogo di ritrovo dei Cretesi.
Fu costruita nel 1628 per volere del governatore Morosini, dal quale prende il nome. Qui si affaccia Agios Markos, un’antica chiesa di origine veneziana, la più vecchia della città, divenuta moschea durante il governo turco. Oggi ospita  mostre ed esposizioni temporanee.
Scendendo per via 25 Avgoustou, ecco la Loggia, anch’essa in stile veneziano, sede del Municipio, e Agios Titou, la Basilica di Tito, costruita nel 1872 come moschea e poi consacrata chiesa cristiana nel 1923. All’interno sono custodite le reliquie del cranio di Tito, santo patrono dell’isola. Sul sagrato antistante si può sostare all’ombra sulle panchine o nei locali circostanti.
Alla fine della strada si arriva al porto dove si trovano l’Arsenale Veneziano e la Fortezza Koules, edificata dai veneziani intorno alla metà del 1500.
Tornando in Platia Venizelou, si raggiunge in breve Agios Minas, la chiesa più grande, accanto alla quale sorge ancora l’antichissima chiesetta omonima. Da Piazza Kornarou, camminando lungo via Evans si passa attraverso la Porta Jesus attraverso la cinta muraria, una delle quattro porte delle mura veneziane, e dal Bastione Jesus fino ad arrivare al bastione Martinengo dove giace la Tomba di Kazantzakis, scrittore cretese. Dall’alto del bastione si può godere di una fantastica panoramica.

Palazzo di Cnosso

Nell’immediata periferia di Iraklion si trovano gli scavi archeologici di Cnosso. Capitale della civiltà minoica, era una vera e propria città estesa su 20.000 mq intorno al famoso palazzo. Sede del potere civile, religioso e militare, vi erano santuari, laboratori in cui producevano armi, ceramiche, utensili vari, enormi magazzini o cisterne, detti pithoi, in cui si conservava il grano, l’olio, il vino…
Il palazzo ospitava la famiglia reale, nobili funzionari e sacerdoti in oltre 1000 stanze, ma anche i lavoratori e gli schiavi.

Il complesso fu scoperto e restaurato dall’archeologo inglese Arthur Evans che lo riportò alla luce nel giro di 40 anni: quanto è rimasto consente di ipotizzare che la struttura fosse sviluppata su più piani, ma completamente priva di mura difensive, segno che i signori cretesi si sentivano al sicuro da attacchi esterni.
Probabilmente per via della sua forma intricata, la leggenda vuole che qui il re Minosse fece costruire il labirinto per rinchiudere il mostro Minotauro, uomo con la testa di toro, nato dalla relazione tra sua moglie Parsifae con un toro mandato da Poseidone, e ucciso da Teseo con l’aiuto di Arianna.

Il Palazzo di Cnosso è noto per i suoi affreschi pittorici; tra i migliori si deve nominare la Tauromachia, che raffigura i volteggi di un atleta sulla schiena di un toro, Il Principe dei Gigli, I grifoni dipinti, nella stanza del trono.

Golfo di Mirabello nel dipartimento di Lassithi

2° giorno: Agios Nikolaos- Spinalonga
Il giro sulla costa orientale di Creta prevede una sosta ad Elounda, uno centri balneari più rinomati dell’isola; si può approfittare dell’occasione per fare un giro in barca sull’isola disabitata di Spinalonga, con i resti della fortezza veneziana, costruita nel 1579 con lo scopo di proteggere il porto di Elounda, ma poi divenuto luogo per i malati di lebbra. Qui si può stare in spiaggia, fare un tuffo nelle acque limpide e godersi lo straordinario paesaggio della Baia di Mirabello.
A circa 15 km a sud, s’incontra Agios Nikolaos, un incantevole centro turistico con una vasta offerta di locali, ristorante e negozi di souvenir, affacciato sul Golfo di Mirabello. Caratteristica di questo paesino è certamente il piccolo lago d’acqua dolce Voulismeni situato in centro, a pochi passi dal mare e intorno al quale ci si può sedere e sorseggiare piacevolmente un buon caffè greco. Il lago è profondo circa 67 metri e largo 137 ed oggigiorno è collegato al porto da un canale, utilizzato come ormeggio per le barche dei pescatori. Sullo sfondo si può notare una chiesetta incastonata nella roccia: di sera le luci soffuse creano un grande effetto.
In questo tratto di costa, Creta si manifesta in tutta la sua bellezza e naturalezza: spiagge libere, calette solitarie, scorci meravigliosi, ben lontano dai bagliori del turismo di massa. Continua a leggere